Terapia postchirurgica tumori della mammella
La
terapia radiante (o radioterapia) consiste
nell'uso di radiazioni ad alta energia per distruggere
le cellule cancerose e impedirne la crescita. I raggi
partono da una sorgente radioattiva esterna al corpo
della paziente e vengono indirizzati verso la mammella
con l'aiuto di una macchina
La radioterapia, da sola o in combinazione con la
chemioterapia o l'endocrinoterapia, viene prescritta
talvolta prima di un'operazione chirurgica allo scopo
di distruggere le cellule tumorali e ridurre le dimensioni
della neoplasia, specie nei casi in cui il tumore
e di grosse dimensioni o non facilmente asportabile
dal chirurgo.
Prima
di sottoporvi alla radioterapia,
potreste voler rivolgere al medico le seguenti domande:
• Perche ho bisogno di questo tipo di trattamento?
• Quali sono i rischi e gli effetti collaterali della
radioterapia?
• Quando iniziero il ciclo di trattamento? Quando
si concludera?
• Come mi sentiro durante questo periodo?
• Cosa posso fare per trarre il massimo beneficio
dalla cura?
• Potro continuare le mie normali attivita?
• Che aspetto avra il mio seno al termine del trattamento?
• Quante probabilita esistono che il tumore si ripresenti?
La
chemioterapia consiste nell'impiego di farmaci
anti-cancro per distruggere le cellule tumorali. Nel
caso di carcinoma mammario, si somministra di solito
una combinazione di farmaci, per bocca oppure per
endovena. In entrambi i casi, la chemioterapia e una
terapia sistemica, perche i farmaci entrano nel circolo
ematico diffondendosi per tutto l'organismo.
La
chemioterapia e somministrata in cicli: a
un periodo di trattamento segue un periodo di riposo,
poi un altro di trattamento e cosi via. Molte donne
ricevono la chemioterapia in un ambulatorio ospedaliero,
altre presso lo studio del proprio medico, o a casa.
Tuttavia, a seconda del tipo di medicinale impiegato
e delle condizioni di salute della paziente, il ricovero
in ospedale si rende talvolta necessario.
L'endocrinoterapia
mira a bloccare l'azione degli ormoni sulle cellule
tumorali. Questo tipo di terapia prevede in certi
casi l'uso di farmaci che modificano il funzionamento
ormonale, oppure l'asportazione chirurgica delle ovaie,
produttrici degli ormoni femminili. Come la chemioterapia,
anche la terapia ormonale si puo definire sistemica,
perche interessa tutte le cellule dell'organismo.
Ecco
una serie di domande che le pazienti si porranno sulla
chemioterapia e sull'endocrinoterapia:
• Perche mi e stato prescritto questo trattamento?
• Che tipo di farmaci mi saranno somministrati? Quale
sara il loro effetto?
• Si presenteranno effetti collaterali? Cosa posso
fare per tenerli sotto controllo?
• Se la cura migliore per il mio caso e la terapia
ormonale, avra piu successo un trattamento farmacologico
o un intervento chirurgico?
• Quanto durera la cura?
Scelta
del trattamento
La scelta del trattamento migliore e molto complessa
e viene spesso influenzata dal giudizio del medico
e dai desideri delle pazienti.
La
scelta di una terapia dipende da diversi fattori:
l'eta della paziente, il fatto che abbia avuto o no
la menopausa, le sue condizioni generali di salute,
le dimensioni, la localizzazione e lo stadio del tumore,
se il medico ha sentito i linfonodi ascellari alla
palpazione, e dalle dimensioni della mammella. Si
prendono inoltre in considerazione certe caratteristiche
delle cellule tumorali (ad esempio se la loro crescita
e influenzata dall'azione ormonale). Il fattore piu
importante e lo stadio del tumore, che si basa sulle
dimensioni della neoplasia e sull'eventuale esistenza
di metastasi. La sezione seguente riporta alcune brevi
descrizioni degli stadi di un tumore mammario e i
trattamenti piu frequentemente applicati per ogni
caso (talvolta altri tipi di cura si ritengono piu
appropriati).
•
Lo stadio 0
e detto anche carcinoma non invasivo o carcinoma in
situ.
Il
termine carcinoma lobulare in situ
o CLIS si riferisce ad una proliferazione cellulare
anomala all'interno del rivestimento di un lobulo.
Raramente evolve in un tumore invasivo. Tuttavia,
la sua presenza segnala che la donna e soggetta ad
un rischio elevato di sviluppare un tumore ad entrambe
le mammelle. Ad alcune donne colpite da CLIS viene
somministrato un farmaco chiamato tamoxifene che aiuta
a prevenire il cancro della mammella, oppure possono
scegliere di partecipare a studi in cui si sperimentino
gli effetti di nuovi trattamenti di prevenzione. Altre
non ricevono alcun tipo di trattamento, ma vengono
invitate dal medico a ripresentarsi regolarmente per
un controllo. Ad altre ancora vengono asportate entrambe
le mammelle per impedire la crescita del tumore (in
molti casi la dissezione dei linfonodi ascellari non
e necessaria).
Il
termine carcinoma duttale in situ,
chiamato anche carcinoma intraduttale o CDIS, si riferisce
ad una proliferazione cellulare di natura neoplastica
ne tessuto di rivestimento di un dotto che non ha
invaso il tessuto mammario circostante. In mancanza
di un trattamento adeguato per questa lesione, le
cellule cancerose potrebbero con il tempo uscire dal
dotto e diffondersi nel tessuto circostante, dando
luogo ad un carcinoma mammario invasivo. I piu frequenti
tipi di trattamento per le pazienti colpite da CDIS
sono la mastectomia oppure un intervento di chirurgia
ricostruttiva seguito da un ciclo di radioterapia.
Non comporta di solito l'asportazione dei linfonodi
ascellari. Parlate con il medico in merito ad un eventuale
impiego del tamoxifene come trattamento alternativo.
•
Gli stadi I e II
si attribuiscono a forme precoci di carcinoma mammario,
di
tipo pero invasivo. Allo stadio I le cellule tumorali
non si sono diffuse oltre la mammella e il tumore
ha un diametro di circa 2 cm. Lo stadio II puo comprendere
uno dei seguenti casi: il tumore mammario ha circa
2 cm di diametro e ha invaso i linfonodi ascellari;
il tumore misura da 2 a 5 cm di diametro con o senza
invasione dei linfonodi; oppure il tumore misura piu
di 5 cm ma i linfonodi non sono invasi.
In
casi di carcinoma mammario di stadio non avanzato
si interviene con terapia chirurgica ricostruttiva
seguita da radioterapia come forma di trattamento
locale primitivo, oppure si pratica una mastectomia
associata o meno ad un intervento di ricostruzione
del seno (chirurgia plastica). A volte un ciclo di
terapia radiante viene praticato sulla parete toracica
dopo la mastectomia. Entrambi gli approcci sono validi
per la cura di un tumore di stadio non avanzato. La
scelta tra la chirurgia ricostruttiva e la mastectomia
dipende in gran parte dalle dimensioni, dalla localizzazione
e da altre caratteristiche del tumore, dalle dimensioni
della mammella nonche dal grado di interesse della
paziente a mantenere l'aspetto originario del proprio
seno. In entrambi i casi i linfonodi ascellari vengono
rimossi.
Molte
donne con tumori di stadio I e la
maggior parte delle pazienti con tumori di stadio
II ricevono la chemioterapia e/o la terapia ormonale
in aggiunta alla chirurgia o alla chirurgia associata
alla radioterapia. Questo trattamento complementare
si chiama terapia adiuvante e si prefigge la distruzione
di tutte le cellule cancerose residue per prevenire
lo sviluppo di una recidiva o di metastasi.
•
Lo stadio III
e definito anche tumore localmente avanzato: il tumore
mammario e di grosse dimensioni (piu di 5 cm di
diametro)
e si e esteso ai linfonodi o ai tessuti adiacenti.
Il carcinoma mammario infiammatorio e un tipo di cancro
localmente avanzato.
Il trattamento piu frequente per le pazienti con tumore
di stadio III comprende una terapia locale mirante
a distruggere il cancro alla mammella, in associazione
ad una terapia sistemica che impedisca la formazione
di metastasi. Il trattamento locale consistera verosimilmente
in un intervento chirurgico e/o radioterapia alla
mammella e alla zona ascellare, mentre il trattamento
sistemico prevedera cicli chemioterapici, endocrinoterapia
o entrambi, prima o dopo il trattamento locale.
•
Stadio IV
significa carcinoma mammario metastatico. Il tumore
si e
esteso
dalla mammella ad altri organi.
In questo caso l'oncologo prescrivera la chemioterapia
e/o la terapia ormonale per uccidere le cellule tumorali
e tenere la malattia sotto controllo. La paziente
si sottoporra ad interventi di chirurgia o di radioterapia
per il trattamento del tumore mammario, mentre la
radioterapia contribuira alla cura delle metastasi.
• Il tumore si dice palindromico o ricorrente quando
si ripresenta nonostante la terapia. Anche nel caso
in cui si sia avuta l'impressione di aver completamente
asportato o distrutto il cancro, la malattia talvolta
riappare poiche non sono state individuate le cellule
cancerose residue o perche il tumore si era gia diffuso
prima della terapia. Molto spesso, i fenomeni di ricorrenza
si verificano entro 2 o 3 anni dal trattamento, ma
il tumore della mammella puo ripresentarsi anche dopo
un numero superiore di anni.
Lo sviluppo di recidive nella sola zona di asportazione
chirurgica e chiamato palindromia locale. Se il cancro
riappare in altri organi, si definisce carcinoma mammario
metastatico. Le pazienti riceveranno un solo tipo
di trattamento o una combinazione di terapie.