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GLOSSARIO

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Agoaspirato: rimozione di fluidi da un nodulo, spesso da una cisti, per mezzo di un ago sottile.

Areola: zona cutanea di colore scuro della mammella al centro della quale si trova il capezzolo.

Ascella: zona che si trova sotto il braccio.

Ascellare: relativo all’ascella.

Aspirato: fluido estratto da un nodulo, spesso da una cisti.

Benigno: non canceroso; non invade i tessuti adiacenti, né si diffonde ad altri organi.

Biopsia: asportazione delle cellule di un tessuto per l’esame al microscopio. Quando viene prelevato un solo campione di tessuto si parla di biopsia incisionale, mentre se si asporta l’intero tumore la procedura si chiama biopsia escissionale. Se il campione è aspirato tramite un ago, si effettua un’agobiopsia o agoaspirato.

Biopsia del linfonodo sentinella: procedura in cui una sostanza colorata o radioattiva viene iniettata a poca distanza dal tumore. Il materiale scorre sino ai linfonodi sentinella (i primi linfonodi a cui normalmente il cancro si estende a partire dal tumore primitivo). Il chirurgo ricerca quindi i linfonodi sentinella e li asporta per analizzarli ed individuare l'eventuale presenza di cellule cancerose.

Cancro: patologia in cui cellule anomale si dividono in maniera incontrollata. Le cellule cancerose possono invadere i tessuti adiacenti e diffondersi ad altri organi attraverso il circolo ematico e il sistema linfatico.

Carcinoma: forma di cancro che ha origine nella pelle o nei tessuti di rivestimento di organi interni.

Carcinoma duttale in situ: proliferazione di cellule anomale che interessa il rivestimento di un dotto. Le cellule non si sono diffuse esternamente al dotto ad altri tessuti dell’organismo. E’ chiamato anche CDIS o carcinoma intraduttale.

Carcinoma lobulare in situ: proliferazione di cellule anomale nei lobuli della mammella. Si trasforma raramente in un tumore invasivo, tuttavia rende la donna che ne è colpita maggiormente soggetta a sviluppare un carcinoma mammario. Si abbrevia in CLIS.

Chemioterapia: trattamento del tumore mediante farmaci antitumorali.

Chirurgo plastico: chirurgo specializzato nella correzione dell'aspetto di cicatrici o lesioni provocate da incidenti, difetti congeniti o terapie.

Ciclo mestruale: emissione fisiologica ciclica attraverso la vagina di sangue e tessuto mucoso proveniente dall'utero non gravido; è un processo sotto controllo ormonale e normalmente si ripete a intervalli di circa 4 settimane.

Cisti: sacca o capsula contenente liquido.

Dotto: struttura tubulare attraverso la quale passano le secrezioni fluide.

Estrogeni: gruppo di ormoni responsabili dello sviluppo e mantenimento dei caratteri sessuali femminili.

Fattore di rischio: condizione che accresce la possibilità di sviluppare una malattia.

Fattori di stimolazione delle colonie: Sostanze che stimolano la produzione di cellule del sangue. Il trattamento con i fattori di stimolazione delle colonie può aiutare il tessuto che produce le cellule del sangue a riprendersi dagli effetti della chemioterapia e della radioterapia. Comprendono i fattori di stimolazione delle colonie di granulociti (G-CSF, filgrastin) e quelli di stimolazione delle colonie di granulociti-macrofagi (GM-CSF, sargramostin) e promegapoietina.

Follicoli piliferi: aperture tubulari dell’epidermide da cui i peli si sviluppano.

Iperplasia atipica: lesione benigna (non cancerosa) in cui le cellule si moltiplicano e presentano caratteristiche anomale.

Linfa: fluido quasi incolore che scorre nel sistema linfatico e trasporta le cellule che servono per combattere malattie e infezioni.

Linfoedema: accumulo di liquido nei tessuti che ne causa il gonfiore. Può interessare braccia o gambe dopo l’asportazione chirurgica dei vasi linfatici o dei linfonodi ascellari o inguinali.

Linfonodi: piccoli organi localizzati in tutto l’organismo lungo la rete dei vasi linfatici. I linfonodi ospitano particolari cellule che combattono le infezioni ed altre malattie. Gruppi di linfonodi sono localizzati nella zona ascellare, nell’inguine, nel collo, nel torace e nell’addome. Altro nome: linfoghiandole.

Lobo: porzione di un organo, come ad esempio il fegato, il polmone, la mammella o il cervello.

Lobulo: piccolo lobo o una delle suddivisioni che formano un lobo.

Maligno: canceroso. Crescita tendente all’invasione e distruzione del tessuto adiacente e alla diffusione in altri organi.

Mammografia: esame radiografico della mammella.

Mammogramma: radiografia della mammella.

Mastectomia: asportazione chirurgica della mammella (o della più estesa porzione di tessuto possibile).

Mastectomia radicale: asportazione chirurgica della mammella, dei muscoli pettorali e della totalità dei linfonodi ascellari. E' chiamata anche mastectomia secondo Halsted.

Mastectomia radicale modificata: intervento chirurgico che consiste nell'asportazione della mammella, di una parte dei linfonodi ascellari e del rivestimento dei muscoli pettorali.

Mastectomia segmentaria: asportazione del tumore e di una porzione del tessuto circostante nonché del rivestimento dei muscoli pettorali. Normalmente, i linfonodi ascellari vengono rimossi. Si definisce anche mastectomia parziale.

Mastectomia totale: asportazione della mammella. Detta anche mastectomia semplice.

Menopausa: periodo della vita di una donna in cui il ciclo mestruale subisce un arresto, per un periodo non inferiore a un anno.

Metastasi: diffusione del tumore da un organo ad un altro. Le cellule del tumore metastatico (secondario) sono simili a quelle del tumore primitivo.

Microcalcificazioni: minuscoli depositi di calcio presenti nella mammella non individuabili alla palpazione, ma solo tramite mammografia. L'aggregazione di minuscoli granelli di calcio può implicare la presenza di un tumore.

Midollo osseo: tessuto molle e spugnoso che si trova nella zona centrale di alcune ossa e che produce globuli bianchi, globuli rossi e piastrine.

Oncologo: medico specializzato nel trattamento dei tumori.

Ormoni: sostanze chimiche prodotte da ghiandole all’interno dell’organismo e immesse nel circolo ematico. Gli ormoni influenzano l’attività di certe cellule od organi.

Ovaie: ghiandole sessuali femminili in cui si formano le cellule germinali, localizzate nella zona pelvica, ciascuna su un lato dell'utero.

Palpazione: applicazione delle dita con una lieve pressione sulla superficie corporea al fine di esaminare gli organi o i tessuti sottostanti.

Patologo: medico specializzato nell'individuazione di malattie attraverso lo studio di cellule e tessuti al microscopio.

Progesterone: ormone femminile.

Prognosi: previsione del probabile decorso ed esito di una malattia.

Protesi: apparecchiatura artificiale che sostituisce una parte del corpo mancante.

Radiografia: tecnica che impiega radiazioni ad alta energia a basse dosi per la diagnosi di situazioni patologiche. A dosi elevate, le stesse radiazioni sono utilizzate per il trattamento del cancro.

Radioterapia: la terapia radiante (o radioterapia) consiste nell'uso delle radiazioni ad alta energia dei raggi X, dei neutroni o di altre sorgenti radioattive per distruggere le cellule cancerose e ridurre le dimensioni di un tumore. I raggi sono erogati da una macchina (radioterapia esterna), oppure da materiali che producono radiazioni (radioisotopi) situati all'interno o a breve distanza dal tumore o nella zona dove si trovano le cellule tumorali (radioterapia interna intracavitaria o brachiterapia). La radioterapia sistemica comprende l'immissione nell'organismo di sostanze radioattive come gli anticorpi monoclonali.

Remissione: scomparsa dei segni e sintomi del cancro. Quando ciò si verifica, si dice che la malattia è "in remissione". Può essere temporanea o definitiva.

Ricostruzione della mammella: operazione chirurgica effettuata per restituire al seno la forma originaria dopo una mastectomia.

Risonanza magnetica: procedura in cui un magnete collegato ad un computer consente la visualizzazione di immagini dettagliate di una zona del corpo.

Screening: individuazione dei soggetti affetti da una malattia in assenza di sintomi svolta tramite test, esami od altre procedure.

Secrezione del capezzolo: liquido emesso dal capezzolo.

Sistema linfatico: i tessuti e gli organi che producono, ospitano e trasportano i globuli bianchi che combattono le infezioni ed altre malattie. Comprende midollo osseo, milza, timo e linfonodi unitamente ad una rete di vasi sottilissimi i quali, diramandosi come i vasi sanguigni in tutti i tessuti del corpo, trasportano la linfa e i globuli bianchi in tutto l’organismo.

Sistemico: che agisce sull'intero organismo.

Stadio: Definisce le dimensioni del tumore e se la malattia si è estesa dalla posizione originaria ad altre parti del corpo. Per definire gli stadi di sviluppo del cancro vengono utilizzati numeri romani con o senza lettere (ad es. Stadio IIb).

Sterilità: incapacità di concepire un figlio.

Studi clinici: studi di ricerca medica svolti allo scopo di valutare l’efficacia su persone di nuovi trattamenti. Ogni studio prende in esame nuovi metodi di screening, prevenzione, diagnosi o terapie antitumorali.

Terapia adiuvante: terapia applicata successivamente al trattamento primitivo al fine di accrescerne l’efficacia. Può trattarsi di chemioterapia, radioterapia o endocrinoterapia.

Terapia biologica: trattamento mirante a stimolare o ripristinare la capacità del sistema immunitario di combattere le infezioni e le malattie. Viene impiegata per attenuare gli effetti collaterali derivanti da alcune terapie antitumorali. E’ chiamata anche immunoterapia ed implica spesso l'uso di sostanze definite modulatori di risposta biologica (BRM).

Terapia locale: trattamento che agisce sul tumore e sui tessuti limitrofi.

Terapia neoadiuvante: terapia somministrata prima del trattamento primitivo. Può trattarsi di chemioterapia, radioterapia o terapia ormonale.

Terapia ormonale: trattamento del cancro che mira ad asportare, bloccare l’azione o incrementare la produzione di ormoni. E’ chiamata anche endocrinoterapia.

Tessuto: aggregato o strato di cellule che svolgono insieme una particolare funzione.

Test di determinazione del recettore ormonale: test che misura la quantità di un certo tipo di proteine, dette recettori ormonali, nel tessuto del tumore mammario, alle quali gli ormoni si uniscono. Un livello elevato di recettori ormonali implica che gli ormoni favoriscono la crescita del cancro.

Tomografia a emissione di positroni: immagine computerizzata che mostra l'attività metabolica dei tessuti ed effettuata al fine di rilevare la presenza di patologie. E' chiamata anche PET.

Trapianto di cellule staminali da sangue periferico: metodo di sostituzione delle cellule ematiche distrutte dal trattamento antitumorali. Le cellule ematiche immature (cellule staminali), presenti nel circolo ematico e simili alle cellule del midollo osseo, vengono trapiantate nella paziente successivamente alla terapia per favorire la ricostituzione del midollo e stimolare la produzione di cellule sane. Il trapianto può essere autologo (trapianto di cellule dello stesso paziente prelevate precedentemente), allogenetico (si impiegano le cellule di un donatore sano), o singenetico (le cellule vengono donate da un gemello monozigote).

Trapianto di midollo osseo autologo: intervento in cui il midollo osseo è rimosso e trasferito nuovamente nello stesso paziente dopo un trattamento intensivo.

Trattamento chirurgico: procedura di asportazione o restauro di un organo o di individuazione di una patologia.

Tumore: massa anomala di tessuto risultante dalla moltiplicazione incontrollata delle cellule. Un tumore non espleta alcuna funzione utile all'organismo. I tumori si dividono in benigni (non cancerosi) e maligni (cancerosi).

Tumore invasivo: si tratta di un tumore che si è diffuso oltre lo strato di tessuto in cui si è sviluppato e cresce estendendosi ai tessuti adiacenti sani. Viene anche definito tumore infiltrante.

Tumore mammario infiammatorio: forma di cancro al seno in cui la mammella appare arrossata e gonfia e produce una sensazione di calore poiché le cellule tumorali ostruiscono i vasi linfatici. La cute della zona può inoltre presentare un aspetto detto "a buccia d’arancia".

Tumorectomia: rimozione chirurgica del tumore e di una piccola quantità del tessuto sano circostante.

Ultrasonografia: tecnica attraverso la quale le onde sonore (ultrasuoni) vengono dirette verso i tessuti e gli echi risultanti convertiti in immagini (sonogrammi).

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